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Guida fiscale: l'alfabeto delle tasse

"A" come aliquota, "I" come imposta e "C" come confusione. Ecco una piccola guida per comprendere il linguaggio del Fisco

Pubblicato il in Tasse

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Ci sono le tasse, che sono diverse dalle imposte. E le imposte possono essere dirette oppure indirette. Va da sé che sul reddito pesano anche le addizionali regionali e comunali. Da non dimenticare il Cud che certifica i redditi da lavoro dipendente da calcolare nel modello 730 o in Unico. Le spese, poi,  possono essere considerate come detrazioni o deduzioni che scontano o abbassano l’imponibile Irpef.
Vi gira la testa? Complimenti siete entrati nel modo dei tributi. “Che schifo meglio starne alle larga!”, potreste affermare. Invece no: sappiate che se avete intenzione di scappare dalle tasse, saranno le tasse a rincorrervi.

Scherzi a parte, il sistema fiscale di uno Stato svolge una funzione essenziale per la convivenza civile. Scuole, sanità, ordine pubblico sono solo un piccolo esempio dei servizi che non potrebbero esistere senza un sistema impositivo. Certo il linguaggio del fisco è tutt’altro che semplice, anzi la materia è così complicata che per forza si deve ricorrere a dei tecnicismi. Questo non impedisce, però, di cercare comprenderlo per capirne la delicata funzione e per conoscere fino in fondo i propri diritti.

Un'imposta per ogni lettera

Accise: le imposte che si pagano sul consumo dei prodotti energetici (famosissime quelle sulla benzina) e degli alcolici.

Acconto: è l’importo che si versa come anticipo dell'imposta sui redditi dovuta per l'anno in corso. L’acconto si paga se il debito d'imposta, calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi, è superiore a 51,65 euro.

Addizionale: è un’imposta dovuta dalle persone fisiche. Come dice la parola, questa imposta si aggiunge alle altre da pagare (in genere le imposte sui redditi). E’ calcolata in base ad un aliquota fissa. L’addizionale è destinata alla Regione (addizionale regionale) oppure al Comune (addizionale comunale).

Aliquota
: è la percentuale che si applica al reddito tassabile per stabilire le imposte da pagare. Attualmente sono previste cinque aliquote: 23% fino a redditi di € 15.000; 27% oltre € 15.001 e fino a € 28.000; 38% oltre € 28.001 e fino a € 55.000; 41% oltre € 55.001 e fino a € 75.000; 43% oltre € 75.001.

Base imponibile: il reddito su cui si applica l’aliquota per stabilire l’imposta da pagare.

Caf
: organizzazioni, iscritte in un apposito albo tenuto dall’Agenzia delle entrate, che svolgono attività di assistenza per la compilazione e la presentazione delle dichiarazioni dei redditi.

Cud: è una certificazione consegnata ai lavoratori dipendenti e ai parasubordinati, in cui risultano i redditi percepiti, le imposte pagate e i contributi previdenziali versati nel corso dell’anno precedente.

Deduzioni: spese che si possono sottrarre dalla base imponibile. La deduzione riduce l’imposta da pagare visto che opera sull’aliquota che si applica sul reddito complessivo. Tipici esempi di spese deducibili: i contributi previdenziali e i familiari a carico.

Detrazioni:
spese che si traducono in uno sconto sull’imposta da pagare. Esempi: le spese sanitarie e gli interessi passivi sui mutui per l’acquisto dell’abitazione principale.

Esonero dalla dichiarazione dei redditi: alcune categorie di contribuenti non sono obbligate a presentare la dichiarazione. In particolare sono esentati chi possiede solo: 1) reddito di lavoro o di pensione; 2) reddito da fabbricati, derivante esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale; 3) reddito da terreni o da fabbricati complessivamente non superiore a 185,92 euro; 4) solo redditi esenti o soggetti già a tassazione.

F23: modello che si utilizza presso banche, poste e concessionari delle riscossioni, per i versamenti a favore di enti diversi dall’amministrazione finanziaria (per esempio: i Comuni). Alcune imposte indirette si pagano con il modello F23: l’imposta di registro e le imposte catastali.

F24: il modello F24 è utilizzato per pagare le imposte sui redditi, l’Ici, l’Iva, l’Irap, le addizionali regionali e comunali, i contributi previdenziali (Inps, Inail, Enpals, Inpdai), gli interessi nel caso di pagamenti rateali. Il modello si utilizza anche per pagare i diritti d’iscrizione alle Camere di commercio. Inoltre è utilizzato per saldare errori e ritardi nel pagamento delle imposte e per procedere alle sanatorie fiscali previste dalla legge.

Ganasce fiscali: blocco della possibilità di circolazione di un veicolo nel caso non sia effettuato il pagamento delle tasse. Le ganasce fiscali sono definite anche fermo amministrativo.
Ici: imposta di competenza dei Comuni che interessa il possesso di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli. L'abitazione principale è esente dall'imposta.

Imposta: contributi prelevati per soddisfare le esigenze pubbliche dello Stato, delle Regioni e degli enti locali (per esempio: ordine pubblico, sanità, servizi pubblici di vario genere). Le imposte sono definite dirette quando sono calcolate in base al reddito del contribuente (per esempio l’Irpef), sono definite indirette quando sono calcolate in funzione della spesa o dell’acquisto (per esempio l’Iva e le accise che si pagano quando si acquistano merci e benzina).

Ires: acronimo che sta per Imposta sul reddito delle società. E’ un’imposta diretta che colpisce i redditi di società ed enti. L’aliquota applicata è pari al 33%.

Irpef: acronimo che sta per Imposta sul reddito delle persone fisiche. E’ un’imposta diretta che colpisce il possesso di un reddito. Il calcolo dell’imposta da pagare è effetuato considerando cinque aliquote: 23, 27, 38, 41 e 43%.

Iva: l’Imposta sul valore aggiunto è un prelievo che colpisce l’incremento di valore che il bene subisce nel processo di produzione. Il meccanismo è piuttosto complesso, ma semplice il risultato: l’Iva è totalmente pagata dal consumatore finale del bene.

Modello 730: modello di dichiarazione dei redditi previsto per i contribuenti che hanno un rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione (sono compresi anche i redditi da pensione).

Modello 770: questo modello di dichiarazione è utilizzato dai soggetti (definiti dalla legge anche sostituti d’imposta) che corrispondono compensi e salari. Sono previste due ipotesi: 1) il modello 770 semplificato riguarda le comunicazioni dei sostituti d’imposta che hanno corrisposto somme o valori soggetti alla ritenuta alla fonte e/o a contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps, all’Inpdap, all’Inpdai e/o premi assicurativi dovuti all’Inail nonché i dati relativi all’assistenza fiscale prestata; 2) il modello 770 ordinario deve essere utilizzato per comunicare i dati relativi alle operazioni concernenti le ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati ed operazioni di natura finanziaria.

Ravvedimento
: la possibilità di regolarizzare le omissioni o le irregolarità commesse sia nella compilazione sia nella presentazione della dichiarazione. Chi effettua il ravvedimento beneficia della riduzione delle sanzioni.
Reddito imponibile (o anche base imponibile): è il reddito su cui si calcolano le imposte da pagare. Base di partenza è il reddito lordo percepito durante l’anno, al reddito lordo vanno sottratti i cosiddetti oneri deducibili, solitamente rappresentati dai contributi previdenziali. Inoltre, sempre dal reddito lordo, si sottraggono le deduzioni previste dalla legge. Al termine di questa operazione si determina il reddito imponibile, cioè il reddito su cui si calcola l’imposta da pagare:
- al reddito imponibile sono applicate le aliquote (23, 27, 38, 41, 43%);
- sulla somma così determinata – detta imposta lorda – si sottraggono le detrazioni (spese sanitarie, ristrutturazioni, mutuo, ecc), ottenendo così l’imposta netta da versare al Fisco.

Sostituto d’imposta: con questa definizione si indica chi – generalmente il datore di lavoro – sostituisce il contribuente nei rapporti con l’amministrazione finanziaria. Per questo motivo è il sostituto d’imposta/datore di lavoro che trattiene dalla busta paga le imposte, versandole successivamente allo Stato.

Tassa: a differenza delle imposte, la tassa è il corrispettivo che un privato deve a un ente pubblico in cambio della fornitura di un bene o di un servizio, classico esempio: le tasse scolastiche.

Unico: come dice la parola è un modello di dichiarazione che comprende oltre alla dichiarazione dei redditi anche la dichiarazione annuale dei contribuenti Iva, la dichiarazione Irap e, facoltativamente, il modello 770 ordinario.

Fabio Cavallotti