Condominio, arrivano le nuove regole

Rivoluzione in arrivo per 43 milioni di italiani: sono quelli che vivono in condominio, come proprietari o inquilini. Più poteri e più responsabilità all'amministratore, possibilità di vendere i beni condominiali senza unanimità e più attenzione alla sicurezza sono alcuni dei punti salienti della riforma.

Dopo una lunga fase preparatoria il Senato ha approvato il disegno di legge di riforma dei condomini. Per diventare definitivo il testo dovrà passare al voto della Camera ma l'impostazione generale della riforma è ormai definita.

Ecco le novità principali:

•  sarà possibile procedere alla cessione e alla divisione delle parti comuni (con la formula giuridica della sostituzione), con il voto a maggioranza dei 2/3 dei millesimi e non più all'unanimità;

•  le innovazioni per il miglior uso delle parti comuni verranno approvate invece con la maggioranza degli intervenuti all'assemblea e 501 millesimi;

•  sono vietati i lavori nelle singole unità immobiliari se nuocciono alle parti comuni;

•  sarà concessa ai condomini la possibilità di staccarsi dall'impianto di riscaldamento centralizzato pagando solo le spese straordinarie e di manutenzione. L'amministratore potrà richiedere la verifica degli impianti e il sopralluogo negli appartamenti per motivi di sicurezza;

•  all'amministratore sono attribuiti più poteri e responsabilità e il suo mandato diventa biennale. Il suo operato diventa meglio controllabile grazie a un registro di tutti gli amministratori presso le Camere di commercio;

•  la contabilità del condominio sarà più trasparente con la redazione di un rendiconto secondo i criteri di cassa e competenza, consultabile da tutti gli interessati (condomini, inquilini e fornitori). L'assemblea potrà anche nominare un revisore dei conti;

•  i condòmini possono richiedere all'amministratore di stipulare una polizza a garanzia delle somme gestite con massimali pari almeno alle spese ordinarie annuali e da adeguare in caso di lavori straordinari. Non è chiaro se il costo della polizza sarà a carico del condominio o dell'amministratore stesso;

•  l'amministratore è tenuto altresì ad agire immediatamente nei confronti degli inquilini morosi e in ogni caso entro 4 mesi dalla scadenza non rispettata, e risponde dei danni in caso di ritardo.