Titoli Italia

Spiagge, uno stop sui 90 anni di concessione. Cosa dice la legge su stabilimenti e diritti del bagnante

Il Presidente della Repubblica ha bloccato la norma che regala le spiagge ai privati per tre generazioni. Anche l'Europa protesta. E i bagnanti possono far valere i loro diritti

Pubblicato il in Soldi

concessioni spiagge
Il decreto sviluppo fermato sulla battigia. O per meglio dire sulla spiaggia, quella data in concessione agli stabilimenti balneari. Il provvedimento, nella sua versione approvata dal governo, concede un diritto di superficie di 90 anni ai gestori degli stabilimenti, al posto dell'attuale durata di 6 anni sia pur rinnovabile tacitamente. In pratica una concessione per tre generazioni a un prezzo quasi simbolico.

Le reazioni a una simile prospettiva non si sono fatte attendere. Tutte puntano il dito su due pericoli concreti:

  la speculazione edilizia con la conseguente cementificazione delle coste,

  la morte della concorrenza nel settore con effetti sulle tariffe dei servizi balneari.

Su questo secondo tasto ha battuto soprattutto la Commissione Europea che ha dichiarato la sua sorpresa per una simile prospettiva in contrasto con le regole del mercato interno e in particolare con la direttiva Bolkestein sui servizi. Secondo questa direttiva le concessioni devono avere una durata limitata e alla scadenza deve esserci una reale apertura alla concorrenza. E' stato necessario un richiamo del Presidente della Repubblica Napolitano per bloccare la norma, che infatti attualmente è in fase di modifica prima della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale

La questione ripropone anche l'annoso problema del rapporto tra litorale in concessione e spiaggia libera. In molti tratti della costa italiana, infatti, è difficile fare un bagno senza pagare l'accesso alla battigia. Eppure sarebbe un diritto del bagnante previsto dalla legge.

I diritti del bagnante-fai-da-te

Ecco, in concreto, quali sono i diritti che ogni libero bagnante può far valere in caso di controversie con i gestori degli stabilimenti (anche rivolgendosi alla polizia municipale o alla capitaneria di porto):

• La battigia - intesa coma una striscia di sabbia di 5 metri che parte dal punto in cui arriva l'onda - è esclusa dalla concessione, quindi è a disposizione di tutti.

• Sulla battigia tutti possono camminare, sedersi e sdraiarsi. Dev'essere garantito il passaggio e quindi nessuno (nemmeno lo stabilimento) può occuparla con oggetti ingombranti come ombrelloni, lettini ecc. E' possibile invece appoggiare gli abiti o l'asciugamano mentre si fa il bagno.

• L'accesso al mare dev'essere sempre garantito e gratuito. Pertanto non può essere impedito il transito attraverso l'area in concessione per raggiungere la battigia né può essere richiesto un pagamento. (A.D.M.)