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Ristrutturazioni, meno adempimenti per il bonus 36%. La scheda

Più semplice godere dell'agevolazione fiscale. Non sono più necessarie la comunicazione anticipata al fisco e l'indicazione del costo di manodopera

Pubblicato il in Tasse

ristrutturazioni 36
Mani più libere per chi vuole utilizzare il bonus del 36% sulle ristrutturazioni edilizie. Dopo 14 anni di vita, la decana delle agevolazioni gode di ottima salute e continua a essere largamente apprezzata dai contribuenti. D'altronde il vantaggio non è da poco: ogni 1.000 euro spesi per interventi edilizi sulla propria abitazione ne tornano indietro 360 sotto forma di detrazione dalle imposte da pagare a partire dall'anno successivo. Per il fisco è stato un modo di far emergere una buona quota di "nero", che sempre abbonda nel settore dell'edilizia.

Il recente decreto sviluppo ha reso più semplice la procedura per ottenere il bonus eliminando due adempimenti in mancanza dei quali prima si correva il rischio di vedersi rifiutare la domanda. Non sarà più obbligatoria:

•  la comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara (per tutta Italia),
•  l'indicazione della manodopera nella fattura come voce di costo separata.

Inoltre l’Agenzia delle Entrate ha appena ripubblicato la sua dettagliata guida alle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie (scarica il pdf). Uno strumento pratico aggiornato a marzo 2011 (ma che non contiene le ultimissime novità).

Riepiloghiamo i principali requisiti dell'agevolazione.

Che cos'è











  
Uno sconto dall'Irpef pari al 36% delle spese sostenute per la ristrutturazione:
importo max di spesa: € 48.000,
importo max di detrazione: € 17.280 (cioè il 36% di 48.000).

L'importo dev'essere indicato nella dichiarazione dei redditi a partire dall'anno successivo ed è detraibile in:
10 anni per tutti i contribuenti con meno di 75 anni di età;
5 anni per i contribuenti con meno di 80 anni;
3 anni per i contribuenti con più di 80 anni.

Sui lavori e i materiali è prevista inoltre l'aliquota Iva agevolata al 10%.

Beneficiari







Tutte le persone fisiche che:
•  ristrutturano un immobile posseduto a qualsiasi titolo (cioè i proprietari ma anche chi è in affitto o in usufrutto) entro il 31 dicembre 2012;
•  acquistano un immobile ristrutturato da imprese di costruzione o cooperative entro il 30 giugno 2013 (ma la ristrutturazione dev'essere conclusa sempre entro il 31 dicembre 2012).

Attività e spese ammesse









Tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, per quanto riguarda le seguenti spese:
progettazione, consulenza, perizie;
esecuzione dei lavori;
acquisto dei materiali;
messa in regola degli impianti elettrici e degli impianti a metano;
relazione di conformità dei lavori;
imposte e altri costi burocratici (Iva, imposta di bollo, concessioni, autorizzazioni
  e denuncia di inizio lavori);
oneri di urbanizzazione.

Procedura












Nessun adempimento preventivo, ai fini dell'agevolazione, essendo stato abolito l'obbligo di inviare la comunicazione al Centro operativo di Pescara. Occorre però sempre essere in possesso degli altri documenti eventualmente necessari per l'attività edilizia (Dia/Scia, concessione edilizia ecc.), da esibire in caso di verifica.

Tutti i pagamenti all'impresa che svolge i lavori devono avvenire tramite bonifico bancario dal quale risulti la specifica causale del versamento e il codice fiscale di entrambe le parti (in genere le banche hanno appositi moduli per questo tipo di bonifico).

E' importante conservare:
- le fatture o le ricevute fiscali per gli acquisti e le prestazioni detraibili;
- le ricevute dei bonifici come prova del pagamento.

(A.D.M.)