Iva, scatta la nuova aliquota del 21%. Ecco come si calcola l'aumento sui prodotti

in Tasse
Ci siamo. Con l'approvazione definitiva della manovra economica e la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, diventa operativa una delle principali novità fiscali contenute nel provvedimento: l'aumento dell'aliquota Iva ordinaria, che passa dal 20 al 21%. La data spartiacque è il 17 settembre, ovvero il giorno da cui ai beni e ai servizi viene applicata la nuova aliquota.

Cosa significa concretamente? Per i consumatori finali una cosa sola: il prezzo di una lunghissima serie di beni e servizi (v. in basso un elenco sommario) aumenterà. Questo significa, per negozianti e rivenditori, ritoccare i listini e i prezzi esposti, un'operazione non sempre facile e spesso piuttosto costosa. E' presumibile che all'inizio ci saranno delle correzioni "manuali", magari con etichette autoadesive.

Un coefficiente "misterioso"
per calcolare l'aumento


Ma come si calcola l'aumento dei singoli prodotti? Nei negozi il prezzo esposto comprende l'Iva e per il cliente non è sempre così facile risalire alla base imponibile, cioè al prezzo del bene al netto dell'imposta, e poi a questo aggiungere la nuova aliquota del 21%.

Un modo per farlo direttamente è moltiplicare il prezzo esposto per 1,00833334. Un calcolo non facile da fare a mente ma un piccolo "trucco" per conoscere l'aumento senza risalire alla base imponibile. Ecco un esempio:

Televisore: variazione del prezzo

 Data d'acquisto
Prezzo al netto di Iva
Aliquota Iva
Prezzo finale al pubblico
 16 settembre
€ 415,83
20%
€ 499,00
 17 settembre
€ 415,8321%
€ 503,15

Partendo dal prezzo finale abbiamo lo stesso risultato: 499 x 1,00833334 = 503,15.

I prodotti che aumenteranno

I prodotti interessati dall'aumento sono tanti ma non tutti. Restano invariate infatti le altre due aliquote Iva, quella minima (4%) che si applica a molti beni alimentari (pane, latte, ortaggi), ma anche ai libri e ai giornali, e quella ridotta (10%) che riguarda, per esempio i lavori in edilizia.

Ecco invece un elenco dei principali beni che subiranno l'aumento:

•  abbigliamento e calzature,
•  biancheria e tessuti per la casa,
•  elettrodomestici,
•  computer e dispositivi elettronici,
•  auto e moto,
•  carburanti,
•  prodotti per l'igiene personale e la pulizia della casa,
•  consumazioni al bar e al ristorante,
•  vini e superalcolici,
•  servizi di telefonia,
•  prestazione di artigiani (meccanici, idraulici ecc,) e professionisti (avvocati, commercialisti ecc.),
•  giocattoli,
•  piscine, palestre e altri servizi sportivi,
•  tabacchi.

(A.D.M.)