Addio alle banconote da 500 euro per abbassare la soglia del contante. Anche per le pensioni

in Soldi
Pochi, maledetti ed elettronici. I soldi, uno dei punti cardine della manovra salva-Italia. La questione fondamentale è: contante sì o no? O meglio, quanto? Stiamo parlando della soglia massima di utilizzo delle banconote per consentire la tracciabilità dei pagamenti. La manovra per ora  fissa questo limite a 1.000 euro ma c'è chi ipotizza e auspica che il tetto massimo per pagare in contanti possa scendere a 500 euro. Tra i primi a battere questa strada c'è la Banca d'Italia che vuole ritirare dal mercato la banconota da 500 euro. Una precondizione necessaria per abbassare la soglia a questo livello.

Dietro alla proposta di Bankitalia c'è però anche una motivazione di altro tipo: il biglietto viola sarebbe sempre più utilizzato a scopo di riciclaggio del denaro sporco ed evasione fiscale. Eliminarlo dalla circolazione renderebbe più difficile il trasporto e la distribuzione del contante. Ovviamente, poiché l'euro non è un affare solo italiano e la moneta può circolare liberamente in tutta Europa, si tratterebbe di convincere anche gli altri partner dell'Unione monetaria. Per Giovanni Castaldi, direttore dell'Unità di informazione finanziaria di Bankitalia, bisogna "vincere le resistenze di quei paesi europei nei cui confronti le banconote da 200 e 500 euro continuano a esercitare un irresistibile fascino". Non sarà semplicemente che per loro l'economia sommersa e criminale non rappresenta una piaga sociale come da noi?

Una misura anti-evasione che è anche un regalo alle banche

Ma la scomparsa del biglietto da 500 euro è anche il prerequisito per abbassare la soglia di utilizzo della moneta elettronica. Fin quando è in circolazione e quindi in corso legale questo taglio non si può vietarne l'uso nei pagamenti tra privati. E se la lotta all'evasione passa obbligatoriamente per la tracciabilità l'attuale soglia di 1.000 euro rischia di lasciare le maglie troppo larghe.

Un principio che la manovra ha esteso anche alla materia pensionistica: nelle intenzioni del governo c'è quella di rendere obbligatorio il pagamento per via elettronica delle pensioni superiori a 500 euro. Il che però significa anche obbligare molti pensionati con redditi minimi ad aprire un conto corrente. Un obbligo di questo genere richiederebbe quanto meno un accordo con le banche - che già ricevono grossi vantaggi dalla virtualizzazione dei pagamenti e dalla maggiore diffusione di bancomat e carte di credito - per avere conti a costo zero per questa nuova categoria di "clienti forzati". (A.D.M.)