Prezzi dei carburanti giù, ma non per gli automobilisti italiani. Ecco perchè

Le quotazioni internazionali di benzina e gasolio sono calate di parecchio, ma non i prezzi alla pompa


Le quotazioni internazionali di benzina e gasolio sono calate, solo dall'inizio di ottobre, del 16 e dell'11%. Tuttavia i prezzi alla pompa rimangono sostanzialmente invariati. Le accise hanno ormai raggiunto il 60% del prezzo finale, innescando un circolo vizioso per il quale diminuiscono i consumi e dunque anche il gettito fiscale. Vediamo come e perchè, con anche un excursus storico sulla storia delle accise in Italia.

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Fonte LaPresse

NUMERI

In un paio di settimane le quotazioni internazionali di benzina e gasolio sono calate sensibilmente, ma non altrettanto hanno fatto i prezzi alla pompa. I numeri sono semplici: all'inizio del mese, sul mercato del Mediterraneo, mille litri di benzina venivano scambiati a 548 euro, altrettanti di gasolio a 564. Giovedì scorso, dopo l'ultimo scossone, le quotazioni erano scese di 86 e 62 euro, a 462 e 502 euro. Significa flessioni del 16 e dell'11%.
Di questo clamoroso calo, tuttavia, gli automobilisti non se ne sono praticamente accorti. Le medie ponderate nazionali in modalità servito erano a 1,819 e 1,713 euro al litro il primo di ottobre e giovedì a 1,785 e 1,678. La verde è scesa meno del 2%, ed anche meno del diesel.