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Stop alle commissioni bancarie per i conti delle famiglie 'scoperti' fino a 500 euro

Via libera al Senato al decreto che annulla le penali sui conti 'in rosso' sotto i 500 euro e per 7 giorni a trimestre. E per i crediti non concessi arriva l'Arbitro bancario

Pubblicato il in Soldi

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Le banche non potranno più applicare commissioni se il conto va "in rosso" o sconfina oltre il limite di fido "per un solo periodo, per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di 7 giorni consecutivi" e per un importo "pari o inferiore a 500 euro". Potranno beneficiare dall'esenzione dalle commissioni solo le famiglie consumatrici e non le imprese.

E' quanto prevede l'emendamento al decreto sulle commissioni bancarie presentato in Senato dai relatori, Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd), approvato il 2 maggio a palazzo Madama. Il decreto va ora alla Camera per la seconda lettura, dopo che, durante l'esame in Aula, i senatori hanno abrogato contro il parere del governo, un articolo che introduceva un regime di favore per il trattamento pensionistico dei dirigenti pubblici.

Il lungo braccio di ferro tra le banche e le Associazioni dei consumatori, le cui richieste sono state sostenute in Parlamento da un'insolita coesione tra i partiti (favorevoli Pdl, Pdl, Lega e Idv) si è così concluso con un punto a favore delle famiglie. Una boccata di ossigeno per i cittadini che oggi si trovano spesso costretti a dover affrontare, soprattutto a fine mese, giornate con scarsa disponibilità di valuta.

Il tira e molla sulle commissioni sullo scoperto ha una storia travagliata e l'emendamento presentato conclude la questione, di fatto, con un compromesso. Il decreto banche emendato è nato dopo che il provvedimento sulle liberalizzazioni aveva eliminato tutte le commissioni bancarie per gli scoperti.  Dopo la rivolta dell'Associazione bancaria italiana (Abi) il Governo ha corretto il decreto liberalizzazioni, ripristinando la commissione di istruttoria veloce (una multa pagata quando il conto va "in rosso"), introdotta con il decreto Salva Italia a dicembre. Dopo questa svolta a favore delle banche una pioggia di emendamenti al decreto sulle commissioni bancarie cerca di riportare l'asse della bilancia a favore dei correntisti. Rispetto alle diverse proposte presentate dai partiti alla commissione del Senato, passa quella meno pesante per le banche: la facilitazione vale solo per le famiglie e non per le imprese, e i 7 giorni sono consecutivi e non frazionabili nell'arco del trimestre come proposto inizialmente.

Un'altra meta segnata dai relatori Vicari e Bubbico riguarda la possibilità estesa a tutti i clienti degli istituti di credito di poter presentare un'istanza al Prefetto qualora fosse respinta dalla banca la richiesta di erogazione di un credito. Il Prefetto a sua volta attiverà l'Arbitro bancario che dovrà esprimersi entro 30 giorni. Un tentativo, per dirla con le parole della relatrice Vicari, di porre "maggiori pesi su chi ha le spalle più larghe".