Klout, come trasformare la reputazione online in regali e incentivi tangibili

in Soldi
La capacità di influenzare altri utenti sta diventando un atout capace di generare vantaggi nella vita reale, mentre si affinano gli strumenti per misurare la popolarità online, tra i quali emerge tra tutti Klout.

Il passaparola ha un valore commerciale. E quanto più si rivela efficace, credibile e ad ampio raggio, tanto più 'strategico' agli occhi delle aziende diventa colui che alimenta il chiacchiericcio, tanto da esser coccolato con regali, trattamenti esclusivi, privilegi nei viaggi e assunzioni più facili.
Il programma per misurare il nostro indice di gradimento che attualmente gode di maggior popolarità e attenzioni è Klout, l'algoritmo creato da Joe Fernandez, figlio di un esule cubano, cresciuto in Florida.

Negli Usa, dove il servizio prende sempre più piede, Klout viene utilizzato come parametro dagli uffici del personale di grandi aziende per assunzioni e licenziamenti.
A San Francisco esiste un ristorante che fa sconti a chi ha un punteggio Klout superiore a 50, ci sono famosi hotel che fanno leva sul punteggio Klout per fare in modo che persone "influenti" parlino bene del proprio albergo, oppure c'è una nota casa automobilistica che, alla presentazione di una nuovo modello, avrebbe invitato 200 "influencers" con punteggio Klout superiori a 70 (la media utente attualmente è intorno a 20). La Cathay Pacific Airways, che normalmente dedica la lounge del San Francisco International Airport solo ai viaggiatori di prima e business class, ha deciso invece di accogliere gratuitamente qualsiasi persona che possa dimostrare, smartphone alla mano, di avere un punteggio Klout superiore a 40.
E per indicare i doni e gli incentivi che si possono ricevere direttamente dagli uffici marketing delle aziende è stato coniato il termine "Klout perks".
L'online influence di un utente, viene misurata sulla base di 3 indi­ca­tori principali:
  • True reach: numero di per­sone che influen­ziamo diret­ta­mente ed indirettamente (i.e. il numero dei follower su Twitter e altri profili sociali);
  • Ampli­fi­ca­tion: il grado di influen­za esercitato, la capacità dei nostri contenuti di essere condivisi da altri;
  • Net­work impact: quanto influenti sono le persone del proprio net­work.
Critico un guru mediatico della vecchia guardia come Jaron Lanier, che ha detto a Wired, in merito all'idea di Klout: "La vita della gente è governata sempre più da stupidi algoritmi".