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Aerei e traghetti nel mirino dell'Antitrust: insidie e pratiche scorrette nelle tariffe

Una class action contro gli aumenti spropositati dei biglietti navali per la Sardegna e sanzioni alle compagnie aeree per le commissioni 'nascoste'. Come tutelarsi

Pubblicato il in Soldi

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Nuova estate, ma il vecchio copione delle pratiche scorrette e delle tariffe viaggio che nascondono insidie non cambia. Due sono i casi emblematici della stagione, e riguardano sia viaggi per mare che quelli aerei.

La prima notizia coinvolge i traghetti, soprattutto quelli che coprono le tratte per la Sardegna, le cui compagnie (Moby, SNAV, Forship e Grandi Navi Veloci.) sono state oggetto di numerose polemiche negli ultimi mesi, finendo nel mirino dell'Antitrust. Negli ultimi due anni, infatti, il costo dei biglietti per raggiungere l'isola è lievitato del 60%.
A seguito di questi rincari Altroconsumo ha lanciato una class action che mira a ottenere il risarcimento del 50% di quanto pagato per il biglietto.
L'associazione che tutela i diritti dei consumatori ha rilevato che tra le compagnie che operano su territorio nazionale "esiste una tendenza all'intesa e al non darsi troppo fastidio" e chiede che vengano rimborsati i passeggeri della maggior spesa che sono stati costretti a pagare.
Le compagnie marittime dovranno infatti rispondere al giudice dell'accusa di violazione delle regole sulla concorrenza (in pratica, l'esistenza di un cartello tra le 4 compagnie).


Dal mare al cielo. Guai anche per le compagnie aeree che vendono biglietti online. Nella fattispecie, Alitalia, Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Wizzair dovranno complessivamente pagare una sanzione di 100 mila euro per "pratiche commerciali scorrette".
Le cinque compagnie aeree sono state multate perché, secondo quanto stabilito dell'Antitrust, applicavano commissioni aggiuntive al prezzo del biglietto online se il cliente pagava con carta di credito o di debito.
Da oggi le ambiguità e le promozioni ingannevoli sul prezzo del biglietto dovranno cessare: il costo del pagamento con carta di credito sarà incorporato nel prezzo del biglietto. A vincere sarà il principio secondo cui non si possono applicare commissioni aggiuntive al prezzo del biglietto se il cliente paga con un particolare strumento di pagamento. Entro il 1° dicembre 2012, inoltre, le compagnie dovranno adeguare la presentazione delle tariffe sui propri siti web.
Ma è bene non abbassare la guardia, come insegna il caso Vueling, la compagnia spagnola di voli low cost nata nel 2004. Sanzionato qualche mese fa, il vettore aereo iberico continua la pratica scorretta: Altroconsumo segnala anche in questo caso che il prezzo pubblicizzato in fase di prenotazione non comprende le commissioni per il pagamento con carta di credito, che vengono ancora indicate solo al momento del pagamento.