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Banche in crisi, ma nel 2011 gli stipendi dei manager sono cresciuti del 12%

Retribuzioni medie di oltre 12 milioni di dollari nonostante il crollo dei profitti e l'altalena del mercato finanziario. Ma l'aumento è calato rispetto agli anni precedenti

Pubblicato il in Soldi

stipendi manager
Come l'orchestra del Titanic. Le banche internazionali rischiano l'affondamento ma i loro manager festeggiano con stipendi record. Nel 2011 hanno incassato un aumento del 12% rispetto all'anno precedente, nonostante il crollo dei profitti e l'altalena del mercato finanziario. Non bastano i rating impietosi sull'affidabilità dei loro istituti, né il fatto che - nonostante in molti si lecchino ancora le ferite per i crack di colossi come Lehman Brothers - le banche siano ancora sedute su un arsenale di derivati e altri strumenti finanziari ad alto rischio, pronti ad esplodere.

Una ricerca condotta su 15 banche americane ed europee da Equilar, società di rilevamento delle retribuzioni dei vertici delle società quotate, riportata dal Financial Times, mostra che gli amministratori delegati hanno ricevuto in media un aumento dell'11,9% su uno stipendio medio di 12,8 milioni di dollari. Un ritmo di crescita - ci rassicura la ricerca - che tuttavia è calato rispetto agli anni precedenti. Le cifre registrate da Equilar comprendono stipendio base, bonus in contanti e alcuni benefit.

Un aumento da 15 milioni di dollari
 
Il compenso più ricco - 23,1 milioni di dollari (in aumento dell'11%) - è andato a Jamie Dimon, leader di Jp Morgan, istituto che a fine maggio ha annunciato perdite per oltre 2 miliardi di dollari dovute al trading su derivati.
 
Ma il primato dell'aumento percentuale spetta a Vikram Pandit, numero uno di Citigroup, passato a 14,9 milioni di dollari dalla cifra simbolica di 1 dollaro incassata nei due anni precedenti in risposta alle difficoltà dell'istituto. Il vertiginoso salto ha fatto intervenire perfino gli azionisti, che in aprile hanno fatto causa al consiglio di amministrazione chiedendo un risarcimento all'istituto per i danni provocati dagli stipendi spropositati della classe dirigente.
 
La ricerca evidenzia che aumentano soprattutto gli stipendi base, mentre bonus e benefit calano in seguito a regolamenti più stringenti. Con un eccezione per i premi in azioni e opzioni, aumentati in media del 22%.