Vacanze, problemi con aerei e tour operator? Ecco le regole che tutelano i viaggiatori

in Soldi
La vacanza è un diritto o un lusso? Comunque la pensiate, se siete tra i fortunati che sono partiti o partiranno per un viaggio o una località turistica - quest'anno la crisi economica terrà a casa il 36% degli italiani - dovreste conoscere le regole che vi tutelano. Chi prenota un volo, un albergo o un pacchetto turistico dispone di una serie di garanzie in caso di ritardi, contrattempi, incidenti o anche truffe. Eccole in sintesi.

AEREI

La normativa europea, recepita in Italia da diversi provvedimenti nonché dalla Carta dei diritti del passeggero dell'Enac (scarica il pdf), dà al viaggiatore una serie di diritti. In caso di disguidi con i voli ci si può rivolgere alla compagnia aerea per chiedere cambi o rimborsi.

Ritardi. Se superiori alle 3 ore sono previsti risarcimenti pecuniari così modulati:


Voli intracomunitari
Voli internazionali
 Fino a 1.500 km
€ 250
€ 250
 Oltre 1.500 km€ 400€ 400
 Oltre 3.500 km--
€ 600

La compagnia inoltre deve garantire un adeguato trattamento durante l’attesa (compresi eventuali pasti e pernottamenti). Se a causa del ritardo prolungato si perdono giorni di vacanza si ha diritto al risarcimento dei costi (notti di hotel perse ecc.).

Se il ritardo supera le 5 ore si può rinunciare al viaggio e chiedere il rimborso dell'intero biglietto.

Overbooking. Ovvero la pratica scorretta delle compagnie aeree di vendere più biglietti della capienza effettiva del velivolo. La testata Soldi&Diritti ci ricorda quali sono i diritti del passeggero che rimane a terra:
scelta tra il rimborso del biglietto (che deve arrivare entro 7 giorni) e un volo alternativo appena possibile o in altra data a scelta del passeggero. In questo secondo caso:
- se è disponibile solo una classe superiore, il volo dev'essere allo stesso prezzo,
- se la classe inferiore, si ha diritto a un rimborso del 30% per voli fino a 1.500 km, 50% fino a 3.500, 75% oltre;
eventuali pasti e pernottamenti gratuiti e a 2 telefonate, fax o email;
un indennizzo uguale a quello per i ritardi. Se però scegliete un volo alternativo, il risarcimento può essere ridotto della metà se i ritardi non superano le 2, 3 o 4 ore in base alla durata del viaggio.

Cancellazione del volo. Stesse regole dell'overbooking. Ma la compagnia può rifiutare il risarcimento se:
dimostra che la responsabilità non è sua (ad esempio per maltempo),
informa il passeggero della soppressione almeno 2 settimane prima,
offre una partenza in un orario non troppo lontano da quello originario.

TOUR OPERATOR

Esaminiamo il caso limite dell'operatore fantasma (truffa) o scomparso dopo la vostra prenotazione (fallimento). Per (tentare di) recuperare i soldi - ci ricorda sempre Soldi&Diritti - si può presentare domanda al Fondo nazionale di garanzia del consumatore di pacchetto turistico, alimentato con il 2% dei premi annuali delle polizze che i tour operator devono obbligatoriamente stipulare, come previsto dal Codice del consumo (anche se da qualche anno il Fondo, di fatto, non sta più erogando denaro). Va inviata una raccomandata a.r. al seguente indirizzo:

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo
Ufficio per lo sviluppo del turismo e la gestione degli interventi - Servizio IV Assistenza alla domanda turistica e Vigilanza
Via della Ferratella in Laterano, 51 - 00184 Roma.


Alla domanda vanno allegati: copia di un documento d’identità, contratto di viaggio, copia del versamento all’agenzia di viaggio e ogni altra documentazione utile.