Dl sviluppo, i principali provvedimenti e le novità introdotte

Con l'approvazione al Senato, il governo incassa la fiducia: il Decreto Sviluppo adesso è legge. Infrastrutture, edilizia e trasporti; imprese; ricerca scientifica e tecnologica; turismo sono i principali capitoli su cui vertono gli interventi del governo.

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Project bond. Regime fiscale agevolato per i titoli emessi per costruire infrastrutture: aliquota al 12,5%, anziché 20 per cento.
Estese le defiscalizzazioni già previste per le società di project financing a tutti i casi di partenariato pubblico-privato.
Diventa obbligatoria la Conferenza di servizi preliminare per la finanza di progetto.
Sale invece dal 50% al 60% la percentuale minima di lavori che i concessionari devono affidare a terzi.
Porti. Arrivano 70 milioni per le infrastrutture dei porti, che avranno autonomia finanziaria.
Un emendamento di Fli consentirà al Corpo delle Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, di beneficiare di una assegnazione annuale di circa 6 milioni di euro per lo svolgimento dei propri compiti.
Concessioni idroelettriche.Saranno le Regioni, e non lo Stato, a indire le gare per il rinnovo delle concessioni per le grandi derivazione idroelettriche. L'emendamento riporta la concessione ai trenta anni, come prevede l'attuale legge, anziché i venti indicati dal decreto.