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Indice Big Mac, come un panino può diventare il 'benchmark' dei tassi di cambio

Quanti hamburger compriamo con un Euro? E con un Rublo? L'Indice de l'Economist ci dice quali valute sono attualmente apprezzate o deprezzate rispetto al dollaro. E altro ancora

Pubblicato il in Soldi

big mac index
Come ogni anno, dal 1986 a oggi salvo qualche eccezione, il prestigioso Economist compila il Big Mac Index, un indice economico che paragona la forza delle varie monete fra di loro, sulla base del concetto che esistono ormai dei beni sufficientemente globalizzati, che in teoria potrebbero costare uguale in ogni nazione. Nella fattispecie, nel paniere preso in considerazione dal settimanale britannico c'è un solo bene di consumo, suffucientemente rappresentativo: l'hamburger targato McDonald's.

Il Big Mac è stato scelto perché è disponibile con le stesse specifiche in diverse nazioni del mondo, e convertendo il prezzo del panino il tutto in dollari americani, si può dedurre sia il costo della vita dei vari Paesi, che il livello di sopravvalutazione o sottovalutazione delle divise finanziarie, permettendo una comparazione significativa tra le valute di molte nazioni.

Come funzionea il Big Mac Index
Il rapporto della parità di potere d'acquisto del Big Mac tra due valute si ottiene dividendo il costo di un Big Mac in una nazione (nella sua valuta) per il costo di un Big Mac nell'altra nazione (nella sua valuta). Questo valore viene confrontato con il tasso di cambio attuale; se è più basso, allora la prima valuta è svalutata (secondo la teoria della parità del potere d'acquisto) rispetto alla seconda, mentre se è più alto, allora la prima valuta è sopravvalutata.

Ad esempio, secondo l'Indice 2012, un Big Mac costa 75 Rubli in Russia e 4,33 dollari negli USA; quindi il tasso della parità di potere d'acquisto è 75/4,33 = 17,3. Se, il tasso di cambio ufficiale è 1 dollaro statunitense per 32 rubli, allora significa che il rublo è svalutato rispetto al dollaro. Infatti con lo stesso ammontare in dollari, in Russia compero circa il doppio dei Big Mac che posso acquistare negli Usa.

L'hanno chiamata Burgernomics, ma le sue cifre sono prese sul serio dagli economisti di tutto il mondo, che utilizzano il Big Mac Index anche per confrontare l'andamento dell'economia globale in un certo lasso di tempo. Con le dovute cautele e tenendo conto ad esempio dei diversi costi di produzione tra i Paesi e del diverso reddito pro-capite medio.