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Bolletta gas meno cara del 6%, ma il prezzo del metano è sceso del 20%. Dove va la spesa

Boleltte meno care a partire dal secondo trimestre 2013. La ripartizione dei costi in bolletta

Pubblicato il in Soldi

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Fonte: autorita.energia.it

Dal mese di aprile le bollette del gas dovrebbero essere meno care, con una riduzione del 6-7% rispetto alla media attuale. La notizia del taglio ai prezzi della fornitura per il metano apre uno spiraglio di luce sul fronte dei consumi (ultimamente punteggiato dai bollettini di guerra di ripetuti rincari).

A partire dal secondo trimestre 2013, infatti, famiglie e imprese potrebbero ricevere bollette con importi più leggeri, a seguito della riforma sul calcolo dei prezzi messa a punto dall'Autorità per l'Energia. Il cambiamento sul modo di calcolare il prezzo del metro cubo di metano interesserà all'incirca un terzo dei consumi nazionali. Cioè la maggior parte di quelli domestici.
In pratica si tratta di trasferire il prima possibile ai consumatori (famiglie e piccole imprese) i benefici di prezzo derivanti dai grandi cambiamenti nel settore gas a seguito del calo della domanda, dello sviluppo della concorrenza nei mercati all’ingrosso e dell’affermarsi di mercati a breve con prezzi spot più favorevoli.

Le Associazioni dei Consumatori confermano il loro sostegno all’Autorità per l’energia per  l’azione svolta, ma sottolineano che, se è vero che andiamo incontro a un risparmio del 6% circa, negli ultimi due anni il prezzo del metano sui mercati internazionali è sceso del 20%. E i conti non tornano.
La ragione dipende dal fatto che i rincari degli ultimi due anni (pari 23,7% secondo Adusbef e Federconsumatori), sono svincolati dal prezzo del gas naturale, che incide in minima parte sul conto finale.

Quali voci di spesa dunque  incidono maggiormente sulla bolletta e in che percentuale?
Il grafico che segue, realizzato dall'Authority, si riferisce alla composizione percentuale della spesa per il gas naturale per l'utente domestico nel primo trimestre 2013.

bolletta gas
fonte: www.autorita.energia.it


Servizi di vendita
. (36,9% secondo i calcoli delle Associazioni dei Consumatori) Sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (corrispondono a circa il 50% del totale) e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l'acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale.
Si pagano, per una piccola parte, in quota fissa, indipendentemente da quanto consumiamo e, per la maggior parte, in quota variabile secondo i nostri effettivi consumi di gas.

Servizi di rete. Rappresentano in media il 17% (22,8% secondo le Associazioni) della spesa totale lorda della bolletta e sono pagati non con un prezzo (come per l'energia) ma in base a tariffe stabilite dall'Autorità  per tutti i clienti  sia del mercato libero che nel servizio di tutela
Sono riferiti a tutte quelle attività svolte dai fornitori per consegnare il gas ai clienti, trasportandolo nei gasdotti nazionali e nelle reti di distribuzione locale fino alle abitazioni. Comprendono anche l'attività di stoccaggio -ovvero i depositi in cui il gas viene 'conservato'- e la gestione del contatore domestico.

Imposte. Rappresentano in media il 35% (37,6% dai calcoli dei Consumatori) sul totale della bolletta del gas e comprendono:
 - l'imposta sul consumo (accise, 17%)
 - l'addizionale regionale (2%)
 - l'imposta sul valore aggiunto (IVA, 21%)

A conti fatti, il consumo della materia prima incide del 41% (37,4% secondo altra fonte) sul costo della bolletta.