La riforma del lavoro è legge. Meno tutele per i licenziamenti, più garanzie per i precari

in Lavoro
Più flessibilità in uscita, meno in entrata. E' questo, in estrema sintesi, lo spirito della riforma del lavoro voluta dalla ministra Fornero, approvata in via definitiva dal Parlamento. Chi viene licenziato illegittimamente non avrà più diritto "automaticamente" al reintegro. Ma le aziende avranno più paletti nell'uso disinvolto e improprio dei cosiddetti contratti flessibili. Inoltre, nuovi ammortizzatori sociali e rafforzamento delle politiche del lavoro e del ruolo dei servizi per l'impiego.

Una riforma travagliata e raggiunta a colpi di fiducia. Il premier Monti aveva fretta, doveva mettere su piatto del prossimo vertice europeo qualcosa di grosso per incassare la fiducia dei partner. Ecco le principali misure.

Licenziamenti. Salta il reintegro automatico in caso di licenziamento individuale (salvo che per i licenziamenti discriminatori): in caso di licenziamenti disciplinari (mancanza di giustificato motivo soggettivo) ed economici (mancanza di giustificato motivo oggettivo) si prevede il reintegro solo nei casi più gravi di illegittimità del licenziamento e solo un'indennità risarcitoria nei casi meno gravi. Il giudice potrà ordinare il reintegro del lavoratore solo sulla base dei contratti collettivi e non anche sulla base della legge. Introdotto un rito specifico per le controversie sui licenziamenti. La malattia non blocca il procedimento avviato (uniche eccezioni sono quelle della maternità e dell'infortunio sul lavoro).

Contratti a termine. Il primo contratto a termine che può essere stipulato senza causale può durare un anno. Le pause obbligatorie fra un contratto e l'altro passano dagli attuali 10 giorni a 60 giorni per un contratto di meno di 6 mesi e dagli attuali 20 a 90 giorni per uno di durata superiore. Nei casi di specifici processi organizzativi (come start-up, lancio di nuovi prodotti, cambiamenti tecnologici, seconde fasi di progetti) i contratti collettivi potranno prevedere una riduzione del periodo di "pausa" (20-30 giorni in luogo di 60-90 giorni).

Apprendisti. Questo tipo di contratto diventa quello tipico per l'accesso al mercato del lavoro (nonché per l'instaurazione di rapporti a tempo indeterminato). Se ne ampliano le possibilità di utilizzo (si innalza il rapporto tra apprendisti e lavoratori qualificati dall'attuale 1/1 a 3/2) e si valorizza il ruolo formativo.

"Finte" partite Iva. Se il reddito annuo lordo di chi ha una partita Iva è di almeno 18mila euro si presumerà che la partita Iva sia vera. Scattano invece i cosiddetti indicatori di rischio che fanno supporre che la partita Iva sia falsa:
- la durata della collaborazione non deve superare otto mesi;
- il corrispettivo pagato non deve essere superiore dell'80% di quello di dipendenti e Cococo;
- il lavoratore non deve avere una postazione fissa in azienda.
La presunzione non opererà in caso di lavoratori iscritti ad un ordine professionale.

Salario base Cocopro. In arrivo una sorta di salario base per i collaboratori a progetto. Verrà calcolato facendo riferimento ai salari minimi dei dipendenti per figure analoghe.

Indennità di disoccupazione per precari. Per una fase sperimentale di tre anni si rafforza la una tantum già prevista: secondo alcuni calcoli se si lavora tra i 6 mesi e un anno in media si avrà un assegno di circa 6mila euro per un anno.

Tirocini. Il governo dovrà emanare decreti legislativi che dovranno fissare i principi fondamentali e i requisiti minimi dei tirocini formativi e di orientamento, e individuare sanzioni amministrative, in misura variabile da 1.000 a 6.000 euro nel caso in cui manchino gli elementi qualificanti del tirocinio.

Voucher con numero, data e orario. I voucher dati dal datore di lavoro al lavoratore devono essere "orari, numerati progressivamente e datati" per evitare eventuali abusi. Le attività lavorative possono essere svolte a favore di un singolo committente per compensi non superiori a 2mila euro (resta la previsione che nei confronti della totalità dei committenti un lavoratore non può percepire più di 5 mila euro nell'anno solare). Via libera ai voucher in agricoltura per le attività di carattere stagionale ma nelle aziende con fatturato:
- sopra ai 7mila euro, potranno essere utilizzati da pensionati e da studenti under 25 in regola con gli studi;
- sotto i 7mila euro invece potranno essere "arruolate" tutte le categorie comprese le casalinghe purché non siamo iscritti negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

Nuova Aspi. La nuova assicurazione sociale per l'impiego parte nel 2013 e sostituirà a regime, nel 2017, l'indennità di mobilità e le varie indennità di disoccupazione. Ne potranno usufruire oltre ai lavoratori dipendenti anche gli apprendisti e gli artisti. Diventano più cari i contributi per i lavoratori a termine. Il lavoratore che perde il posto potrà usare i fondi dell'Aspi per avviare un'attività autonoma o un'impresa o associarsi in cooperativa. La misura è sperimentale e la sperimentazione durerà tre anni.

Politiche attive lavoro. Il lavoratore che rifiuta di partecipare a iniziative di politiche attive proposte dai centri per l'impiego o non vi partecipi regolarmente senza un giustificato motivo oppure che rifiuta un impiego con una retribuzione superiore almeno del 20% rispetto all'indennità perde l'assegno.

Sms per il job on call. Per attivare il job on call (lavoro intermittente) basterà un sms, o un fax o la posta elettronica certificata, alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio. Ridotte sanzioni per chi sgarra e non comunica l'attivazione del job on call: da mille-6mila euro a 400-2.400 euro.

Esenzione ticket per disoccupati. Confermato lo stop alla misura che prevedeva la cancellazione dell'esenzione dal pagamento dei ticket sanitari per i disoccupati e i loro familiari ("è un refuso", aveva affermato il ministero del welfare).

Congedi parentali per i padri. Un giorno di congedo è obbligatorio mentre gli altri due giorni sono facoltativi "previo accordo con la madre e in sua sostituzione". Inoltre, la possibilità di usufruire di voucher per le baby sitter (in alternativa al congedo parentale per gli 11 mesi successivi al termine del periodo di maternità) viene estesa anche al pagamento delle rate dell'asilo.

Dimissioni in bianco. Aumentano le misure per contrastare il fenomeno. Predisposte due modalità per certificare l'autenticità delle dimissioni firmate "in bianco" dalla lavoratrice e rafforzato il diritto al ripensamento.

Stop sussidi per mafiosi e terroristi. Niente pensione, sussidio di disoccupazione, assegno di invalidità per chi sta scontando pene per reati di terrorismo, eversione, mafia e strage. Una volta scontata la pena, la persona condannata potrà nuovamente accedere alle prestazioni.

Stangata deducibilità affitti. Il taglio della deducibilità a fini Irpef dei redditi da locazione passa dall'attuale 15% al 5%. Sono salvi i contratti di cedolare secca.

Taglio lineare ministeri (se serve). Nel caso in cui le risorse individuate a copertura della riforma del mercato del lavoro non dovessero essere sufficienti, dal 2013 ci sarà un nuovo "taglio lineare" delle dotazioni finanziarie dei ministeri. Le uniche spese che si salveranno dalla stretta saranno quelle per il 5 per mille e gli stanziamenti per l'ordine pubblico, la sicurezza pubblica e il soccorso pubblico.